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mercoledì 14 aprile 2010

I malcontenti di Paolo Nori

Guido aveva letto la rivista curata da Paolo Nori e pensava che stavolta non si andava da nessuna parte.
Che la differenza tra vino barricato e no, e le conseguenze che la non esistenza del barricato porterebbe nel mondo, non accompagna un raccontosaggio (nel senso di savio) alla fine del fine, tanto quanto il teletrasporto.
Guido legge Paolo Nori ed ha tutti i suoi libri autografati, ma mai con la firma.
Ci trovi frasi come Oggi ho preso tre treni, o un'altra molto bella che però non abbiamo capito. Ci siamo messi a leggerla controluce e controvento, ma un paio di parole paolonori le ha scritte da dottore e magari la frase non ha senso, e non ha senso capire il senso di una parola in una frase senza senso. E poi nelle copertine c'è una bambina di quattro anni. E nei Malcontenti c'è anche dentro al libro, e son momenti che ti fermi e rileggirileggi.

E lui l'ha detto a Paolo Nori,
 l'ha detto in maniera onesta, poco prima della presentazione della rivista nella libreriapiccolavicinocasa di Manu.
Gli ha detto proprio Non va da nessuna parte questa rivista.
E Paolo Nori gli ha detto proprio Allora noi due non ci si capisce.
E Paolo Nori è andato via, e poi qualche ora dopo è andato via anche Guido.
Alla fine è andata via anche la libreria di Manu, ma non subito, mesi dopo.

(Ora ci proverò a spiegare la tristezza della cosa.
La libreria di Manu ha chiuso da un po' ormai e ci si era creduto che si potesse offrire vino senza pretendere un'offerta in cambio, e Guido indica triste gli scaffali nel suo monolocale, che Manu non li vuole vedere.)

Poi Guido ha saputo che Paolo Nori ha una scuola di scrittura creativa, ed il corso del primo anno si chiama Prima Elementare. Il secondo anno Seconda Elementare.Il terzo anno Terza Elementare.
 E secondo me basta questo.
Guido voleva fare la prima elementare, ma Bologna ogni lunedì sera, l'autostrada, il casello, la stanchezza.
Mi ha detto che ha rinunciato, ma se si fosse stati in due magari.
Solo che non gli veniva in mente nessuno che avrebbe voluto fare la prima elementare.

Ed io mi sono sentita molto malcontenta, lo ammetto.

1 commento:

  1. Grazie a Guido ho conosciuto lei e ho conosciuto anche me stessa, tra qualche anno. ricordo con piacere la gaffe di Guido... una rossa può pure russare, in fondo ci speravo che quell'errore fosse stato fatto di proposito. Se foste stati in due, Guido avrebbe detto "Guido io", e tu: "ovvio, io di Nori, anzi, femminile" accavallando le gambe.

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