Lhasa da Sola

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mercoledì 24 agosto 2011

Guardare più volte.

A costo di sembrare bigotta,
di essere stonata o fuori tempo,
una nota di tromba fuori dai fiati dei Beirut,
Marta odia la pornografia,
almeno quando non la riguarda.

sabato 9 luglio 2011

Di tutto un po'

Ci aggiriamo nudi per casa,
un po' perchè è caldo,
un po' per quella sensazione di essere
un po' Adamo e un po' Eva,

capaci di fare i miracoli
come
ridare la vista ad un vincolo
cieco.

giovedì 16 giugno 2011

Gelosia (1)

Sono così gelosa di te
che non ti permetterei di fare una pulizia del viso
da un'estetista, magari specializzata in tale operazione.

Ecco, chissà un giorno volessi sottoporti al trattamento
tieni da conto che sono gelosa dei tuoi pori
e mi infastidisce l'idea di vederli vaporizzati, dilatati,
idratati, trastullati, scavicchiati ed infine spremuti
da dita sottili, coronate da manicure fresca di giornata.
Immagino la biondamora specialista della pelle
che siede nel negozio French Nail, quello con le vetrate
che si vedono le signorine dietro ad un tavolo
che limano per interminabili ore
interminabili unghie.
Il French Nail si trova proprio accanto
a quel ristorante del mezzogiorno,
dove pranzavamo insieme
prima che ti venisse in mente di fare le pulizie sulla pelle.
E tutto allora sarebbe irrimediabilmente perduto.

mercoledì 25 maggio 2011

Gate 18

Claudine ieri notte mi ha riaccompagnata a casa in auto.
Una grande rotonda, una circonvallazione, una curva normale.
Poi lei continua così:
'Mi ricordo quando ero senza corpo.
Se nessuno ti abbraccia, sfiora,
o stringe il collo,
o tasta un quadricipite
allora hai la sensazione che non esista niente.
Hai un corpo aereo.'

Ma io non mi imbarco
mica
in queste cose.

martedì 1 marzo 2011

Transgendarmi

Ti ho sognato diverso, un po' posseduto,
un po' annerito.
Zoppo, vecchio e spietato,
parlavi per frasi brevi, gli occhi gravi.
Ti appoggiavi ad un treppiedi
(il treppiedi mi spaventava moltissimo)
ed ogni passo mosso tradiva la sufficenza
che mi riservavi.

Eri duro e solido,
ed ho pensato che ti avrei amato anche così,
che mi veniva dalla pancia questa dedizione
della fine.
Allora ti ho chiesto di prendermi e farmi l'amore,
mi hai rovesciato la testa a lato
e mi sono innamorata della tua mano adulta e ferma.

Io ti amo per il tuo nome,
anche se diventasse spietato e zoppo,
io ti amo per quella elle
incastrata tra due i,
ili, che
sembra un uomo
in mezzo ai gendarmi.

domenica 20 febbraio 2011

A naso

Io quando non sapevo le cose sessuali,
le chiedevo a mia cugina Gabriella,
che è più grande di me e le cose le spiegava
in modo pratico, senza giri e raggiri di parole.
E allora il sadomaso,
che proprio non capivo cosa potesse significare quella parola.
E lei mi ha stretto e torto il naso quasi fino a farlo sanguinare,
 poi mi ha chiesto:
'Ti è piaciuto?'
Beh, certo che no.
'E allora non ti piace il sadonaso.'

lunedì 7 febbraio 2011

Strativari

Che il momento in cui poi ti alzi per andare a lavoro
è una separazione concreta, come mi togliessero
buccia, capelli, o la pelle secca dell'abbronzatura.

venerdì 14 gennaio 2011

Primi anni (a) '90

Quando Enrico aveva sedici anni,
mi spiegava che le donne si masturbavano meno degli uomini
per dei motivi molto validi.
Tipo che occuperebbero il bagno per un sacco di tempo,
e poi, diceva, come li spiegano quegli urli.

giovedì 6 gennaio 2011

Rinculo

- "Sai cosa si rischia utilizzando il rancuore?"

- " ... "

- "Ecco, quello."

mercoledì 22 dicembre 2010

Trailer di Capodanno

Non ci facciamo mancare nulla.
Una storia con un uomo sposato, cambiare continente,
la parola negra, occupare la stazione.

Non ci faremo mancare niente,
cadute in bici, timberland
e un cappotto verde usato da Blasco.

'E neanche se ti pagano,
ma tanto non ti pagano.'

Noi non ci facciamo mancare nulla,
neanche noi quelle più insospettabili.

giovedì 9 dicembre 2010

Str(at)ega

Una gelosia molto lucida
mi porta a considerare che
lei ha i capelli cortini sul collo
per cui
conviene afferrarli
dalla parte della fronte
per essere sicura che rotei
per bene.

martedì 7 dicembre 2010

Zazzera

E poi un solo tatuaggio, o una maglietta fa lo stesso,
con su scritto

Moi,  Je mange avec le mains.

mercoledì 1 dicembre 2010

Scoperte

Fare un amore silenzioso,
del genere condominiale,
io lo chiamerei
imboccare le coperte.

venerdì 22 ottobre 2010

Chiamal'arancia

Siamo arrotolati sotto ad una coperta rossa e lui mi sfila i pantaloni.
Non per fare l'amore, è solo tardi,
non riesco neanche a disincastrare le gambe.
Lo chiedo piano, me li togli i pantaloni?
E iniziamo a muoverci insieme per cacciarli giù e non perdere calore.
Quella mano senza intenzione, che mi accarezza e spoglia come un'arancia,
che abbassa lentissimamente un pigiama fragola,
Quella mano leggera, che fa macedonie di me.

giovedì 16 settembre 2010

Le Beatitudini (1)

Adesso ho un messaggio che dice:
        "Ma poi tu non mi devi proprio
         lasciar stare,
         tu mi devi stare."

E io già lo sapevo, però
è una cosa che proprio.

martedì 13 luglio 2010

Sulla neve

Rachele ha conosciuto Biagio per strada, mentre lui si sfilava i pantaloni neri da mimo.
Biagio ha riconosciuto Rachele dal maglione viola, sul treno che va a Venezia ,
le ha detto che avrebbe fatto l'amore con lei sulla neve viola.
Ha annotato sul suo taccuino
Rachele Pavan
Via Guidi, int.6
35100
Padova (Pd)

Adesso Rachele è a gambe incrociate sul letto,
non ha mai visto Agrigento,
ed ha tra le dita una puntina da disegno.
Preme su un foglio di compensato per fissare il telegramma

Rachele
Richiedesi in moglie
Acconsentire per festa grande
tris di primi 
nipoti
che ascoltano attenti.

martedì 15 giugno 2010

In quattro e qua trotto

Stanotte ho sognato una ragazza con la coda di cavallo,
che per rabbiagelosacieca la acchiappavo per i capelli e la gonfiavo di botte.
Però continuo a dire graziescusiperfavoreposso(?).

mercoledì 26 maggio 2010

Arròtati club

Mi sembra così strano essere animale. Avere un cervelletto,
dei gangli della base.
Un animale che secerne. Accettare il fatto di secernere.
Accettare il suono sgraziato della secrezione.
Essere perplessa, rileggere il Sergente nella Neve,
è così lontano dall'avere una ghiandola surrenale.

E poi tornare al mare e camminare per dei km,
scomporre tutto in iodiosodioodio.
E poi tornare in bici e fare pochi metri,
ricomporre tutto nelle vene della mano.

venerdì 16 aprile 2010

giovedì 15 aprile 2010

Rimbalzo

Da uno spettacolo teatrale che forse non esiste
e che han rappresentato la scorsa settimana ai Carichi Sospesi.
LuiLei giocano a ping pong,

Lui. O mi dai,
la pallina,
o mi dai,

la figa.

Lei. ...
...

Lui. ...

Lei. Pallina.

In tutto questo,
sguardi eloquenti e
tensione tesissima.