Lhasa da Sola

I-pod in fondo alla pagina.





Visualizzazione post con etichetta Metafiore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Metafiore. Mostra tutti i post

sabato 9 luglio 2011

Di tutto un po'

Ci aggiriamo nudi per casa,
un po' perchè è caldo,
un po' per quella sensazione di essere
un po' Adamo e un po' Eva,

capaci di fare i miracoli
come
ridare la vista ad un vincolo
cieco.

martedì 18 gennaio 2011

Parterre

Vivere in un mondo dove il
capo della polizia
si chiama Manganelli,

profuma di determinismo,
tipo che ogni causa
ha il suo affetto.

mercoledì 1 dicembre 2010

Scoperte

Fare un amore silenzioso,
del genere condominiale,
io lo chiamerei
imboccare le coperte.

venerdì 12 novembre 2010

Autumn in Santonini

Vorrei addormire profonda.
Senza pensieri geniali da thc
senza la sofferenza del ginkgo biloba che c'è nel giardino
che un giorno è talmente giallo
e sembra prendere fuoco,
che domani è uno stecco dritto e appuntito con il niente
sfocato e lattiginoso dietro.
E' un pensiero doloroso quel gingko,
col suo tappeto giallo.
Tutte quelle storie, così lontane.

Vorrei essere fotografata mentre addormo,
con i capeli rasati ai lati, le cosce grosse
le mani tra le gambe
la coda tra le mani.

venerdì 22 ottobre 2010

Chiamal'arancia

Siamo arrotolati sotto ad una coperta rossa e lui mi sfila i pantaloni.
Non per fare l'amore, è solo tardi,
non riesco neanche a disincastrare le gambe.
Lo chiedo piano, me li togli i pantaloni?
E iniziamo a muoverci insieme per cacciarli giù e non perdere calore.
Quella mano senza intenzione, che mi accarezza e spoglia come un'arancia,
che abbassa lentissimamente un pigiama fragola,
Quella mano leggera, che fa macedonie di me.

mercoledì 13 ottobre 2010

Eramente

Ho i ricordi fraccati stretti
dentro ad una scatola di cartone,
con disegnati fuori dei colorati
mickeymouse anni'30.

Potrebbe essere una splendida metafora,
invece è tutto ero.

lunedì 11 ottobre 2010

All you have to do is dream

Annalisa mi ha detto che sì,
bella la fase Pink Floyd,
ma che quella R.E.M 
è stata un incubo.

(Losing my religion,
ma forse l'hai solo vissuto
in Beverly Hills.)

sabato 18 settembre 2010

Passaggi

Anche se scendo dal treno,
sono ancora passeggero in questa strada.
Passeggero
è una parola colma.

lunedì 13 settembre 2010

Un ottico

Bee ha comprato degli occhiali da sole nuovi,
ma vecchi vecchi.
E se li indossa al mattino,appena sveglia,
vede in replay quel modo lì che hai tu,
quel modo lì.
Quel modo tuo di rimanere nelle stanze.
Che il tuo modo di toccarti i capelli così, in mezzo alla gente, dimmi
chi te lo ha insegnato?
Il tuo modo di toccarti i capelli che accarezzi piano il collo,dimmi,
lo hai mai provato davanti allo specchio?
E il tuo modo lì, quello di entrare in scena con l'occhio di bue che si accende
e il tempo banale e immobile, dimmi,
l'occhio di bue, dillo a Bee.

E Bee la mattina ti pensa come una cosa che non c'è
quel modo in cui ti vesti mentre Bee è nuda,
quel modo lì che sale dalla pancia
e poi le esplode in testa,
   (che la mattina sali da sotto
     che la sera  scendi da sopra)
quel modo lì proprio dovrei rivestirlo,
mettergli un papillon
e presentarlo a Bee.

martedì 31 agosto 2010

Scarpate

Se possibile,  questa fine di agosto ruota intorno ad un paio di scarpe.
Una specie di Clarks ma non proprio
color pistacchio ma non proprio
n.38, fatte a mano,
e scomodissime per quanto abbiano la forma di un piede.
Dei lacci corda spago,
una suola che serva a mettere quanto più spazio
tra il mio piede e la terra abbattuta.

sabato 24 luglio 2010

Carta Washi

Che la felicità, mi dicono,
è una piega mentale.
Ed io sono, mentalmente mi dico,
un origami.

venerdì 2 luglio 2010

Ingelsata

Dietro il Parco Fenice si trova una scaletta di terra,
con del legno che ti ricorda cos'è un gradino.
Quei cinque passi in salita
portano ad un albero di gelsi bianchi.
E i gelsi bianchi sono neri, e si mangiano dall'albero.

giovedì 24 giugno 2010

Colazione da Zara

Mi è bastato ascoltare Moon River alla tivù
sotto al braccio una chitarra che non so suonare (Do Lam)
seduta su una finestra che non è la mia,
ed essere dolcemente felice,
come in una raccolta punti.

giovedì 17 giugno 2010

Probabiliardo

Il caso ha delle leggi.

Il caso ha delle leggi!
Il caos ha delle leggi?
Il cosa leggi?

martedì 15 giugno 2010

In quattro e qua trotto

Stanotte ho sognato una ragazza con la coda di cavallo,
che per rabbiagelosacieca la acchiappavo per i capelli e la gonfiavo di botte.
Però continuo a dire graziescusiperfavoreposso(?).

giovedì 20 maggio 2010

venerdì 14 maggio 2010

Per colpa di che.

Rachele si sente come una che
scopre che
lui la tradisce con una donna più vecchia.
Solo che
sono in tante e che
sono vecchissime.


Senti la macchinazione.

sabato 24 aprile 2010

Tridimensionale

Today in aereoporto, nel vedere delle calze bianche strizzate nei mocassini, ho provato quel fastidio dispiaciuto che ho quando incontro in centro, mano nella mano,
una donna enorme con un uomo piccolissimo.
Ovviamente, l'uomo piccolissimo è sempre più alto.
Che magari le dimensioni non contano,
che magari lei non sa contare.

venerdì 23 aprile 2010

Punto e a campo.

La bellezza dei campi del Tennesse siamo noi,
e come campo bene stamani.

Attending la posizione raccolta,
ad libitum.

mercoledì 21 aprile 2010

Ecco, questo è un moscone sul fiore.

Ci sono quelli che la prima cosa che fanno la mattina è mettere la sveglia per il giorno dopo.

Quelli che ti vengono a chiedere se hai la cipolla in casa e vanno via con due uova. Quelli che quando girano le cicche, lasciano il  tabacco tutto intorno. Quelli che non sanno pulire bene le tazzine del caffè.
Quelli che sudano profumato.
Quelli che ti lasciano fiori sul motorino per dei mesi,
e poi non lo fanno più.
Ogni pomeriggio, fuori dall'università, trovavi un fiore giallo sul grigio di febbraio, dello scooter, delle tue mani. Ed è quello il gesto eclatante,
non che per dei mesi abbiano speso dei soldi, che si siano chinati su un campo, che abbiano immaginato la faccia di Francesca quando vedrà il fiore sul manubrio, che siano passati alla stessa ora, nello stesso posto, compiendo lo stesso movimento.
Cosa c'è quest'oggi che si muove piano, appena sopra l'erba?

Francesca non ha ricevuto il suo fiore ed è un cambiamento. Uno dei due starà meglio.
(Il fiore poi, come si sentirà? Che era diverso ogni giorno, ma poi era lo stesso).
Francesca sposta il piede, fa perno per spostare il motorino, e si accorge di camminare su un marciapiede pieno di margheritone gialle, disegnate tutte intorno al suo scarabeo. Sorride appena, di osservare osserva, guarda la Marghe e anche la Marghe osserva. E poi insieme osservano che neanche un bambino imbrattava così in lungo/largo.
(Quante cose ci regala la possibilità di contemplare delle margherite gialle insieme ad una ragazza che sia chiama Margherita, con una felpa azzurra piena di piccoli funghetti rossi.)

Ci sono quelli che si ricordano i testi a memoria ma non la melodia. Quelli che hanno una scusa per difendersi, sempre. Quelli che non spengono la radio e non sanno che correre con la radio nelle orecchie non è niente, è un gesto costruito. Ci sono quelli che saltano il tempo. Che hanno le mani sudate eppure sono bellissimi.

Ci sono quelli che non mollano mai,
ci sono quelli che non mollano più.