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Lhasa da Sola

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giovedì 24 giugno 2010

Colazione da Zara

Mi è bastato ascoltare Moon River alla tivù
sotto al braccio una chitarra che non so suonare (Do Lam)
seduta su una finestra che non è la mia,
ed essere dolcemente felice,
come in una raccolta punti.

lunedì 21 giugno 2010

Come fosse se possibile

Paolo non ritorna in più.

Casting

La mia città non è più scenografica da mesi.
C'erano notti che ad attraversarla
era perfettamente illuminata sul cammino,
il pastello delle ore piccole, la temperatura che non ti chiede frette,
e ti sentivi in dovere di dire la tua battuta a voce alta,
guardando a lato per mostrare in camera il tuo profilo migliore.
Di solito è uno scatto veloce che capisci bene la forma solo se aumenti il contrasto
e schiacci le dita sulla mia vita, prima che stringa tra le gambe il sellino
e mi senta felice della gonna alzata dal vento liscio.
E sono caduta in curva, e ci voleva un punto, e l'ho messo in Prato.
So che alla prima pozzanghera asciutta ci saranno nuove riprese,
e una frase originale
da sussurrare nel nostro dialogo farfugliato,
perchè questo film finisce diversamente.
Come altri mille film sì,
però diversamente.

venerdì 18 giugno 2010

Il lunedì del venerdì.

Stamattina mi son svegliata che era ancora ieri sera,
o ieri pomeriggio, o qualche giorno fa.
Brunori mi guarda dritto
di cosa vuoi che scriva di cosa vuoi che canti?
Di quanto grande è amare
quando non sai nuotare.

giovedì 17 giugno 2010

Probabiliardo

Il caso ha delle leggi.

Il caso ha delle leggi!
Il caos ha delle leggi?
Il cosa leggi?

La me morìa

Sul tram c'è un uomo sudato e brizzolato che sembra ubriaco.
Si regge con entrambe le mani al cappio
ed ho paura che mi caschi addosso senza fragore, che oggi profumo.
Poi si gira di schiena, e nella tasca sinistra dei jeans
ha una copia sudata e brizzolata delle mie puttane tristi.
Ed è la copia che Luca ha comprato in Corsica,
che io ho prestato a Damiano,
che han rubato a Damiano insieme alla tracolla e
all'Amante della Duras.

Io non lo so, ma lo so che è quella copia lì,
e mi sembra tutto meno stupido al ritorno,
e mi sembra stupido che si torni di nuovo.

martedì 15 giugno 2010

In quattro e qua trotto

Stanotte ho sognato una ragazza con la coda di cavallo,
che per rabbiagelosacieca la acchiappavo per i capelli e la gonfiavo di botte.
Però continuo a dire graziescusiperfavoreposso(?).

mercoledì 9 giugno 2010

Intravista

A vedermi di notte, sono sdraiata sempre sul fianco destro.

Prima di spegnere la luce, schiaccio il naso contro il poster che ho davanti, tutto bianco, tutto rosso, tutto aranciò.
Era appeso alto, in camera di Michele, poi lui si è sposato, la camera adolescenzialmente sua è diventata sala da pranzo, ed il poster è passato, basso, a me.
Ed io in questa locandina mi immagino la domenica pomeriggio,
non la ricordo mai, la ricordo sempre.
Con quei culi di elefanti, di donne, e Fellini che riprende.

Io, il film proprio non voglio vederlo.

lunedì 7 giugno 2010

Passo Rolle

Si cammina lenti e poi correre e trottare per raggiungere la Baita Segantini, mica saperlo prima.
Dico e canticchio un sacco di suoni sgradevoli in mezzo al silenzio di giugno.
Vengo zittita malamente da uno stormo di corvi neri, che sbattono le ali con un solo movimento netto, non gracchiano e volano bassi. Capisco quanto nulla, ed ho paura come un animale.
La barista ruvida dei duemila metri dice, con il ghigno dei ghigni,
che siamo sempre di corsa, tutti da scoprire.
Noi, controvento, ci si copre ben bene.