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Lhasa da Sola

I-pod in fondo alla pagina.





giovedì 28 ottobre 2010

Waiting for God(ot)

Una delle poche cose che riesco a sentire (udire, ascoltare?)
senza vederla
è una testa che fa cenno di no.
Ma dico,
anche nel buio o nella distanza.

domenica 24 ottobre 2010

Contrasti a termine

Di tornare a casa in questo periodo, non lo facevo almeno da 5 anni.
Negli altri periodi sì,
io torno sempre,  ma in questo mai.
E per cinque anni mi sono persa
la puzza dell'olio di sansa,
che a Padova non l'ho mai sentito, anche se le olive credo vengano spremute anche lì.
Dico puzza, ma è odore
di quelli disgustosti che però ti metti a cercarli,
dici che schifo e poi ti metti a cercarli,
che odorarlo stamattina mi ha fatto male in un punto oscuro e lontano
tra lo stomaco e i polmoni,
e sapeva di scuole medie, di capelli a caschetto, di terra umida che respira.
Dovevo tornare a casa il 23 ottobre per sentire il profumo di sansa
che a dicembre non c'è più e in estate meno che meno che meno.

Poi si legge sanza , ma io di questo non so dire altro.

venerdì 22 ottobre 2010

Chiamal'arancia

Siamo arrotolati sotto ad una coperta rossa e lui mi sfila i pantaloni.
Non per fare l'amore, è solo tardi,
non riesco neanche a disincastrare le gambe.
Lo chiedo piano, me li togli i pantaloni?
E iniziamo a muoverci insieme per cacciarli giù e non perdere calore.
Quella mano senza intenzione, che mi accarezza e spoglia come un'arancia,
che abbassa lentissimamente un pigiama fragola,
Quella mano leggera, che fa macedonie di me.

mercoledì 13 ottobre 2010

Eramente

Ho i ricordi fraccati stretti
dentro ad una scatola di cartone,
con disegnati fuori dei colorati
mickeymouse anni'30.

Potrebbe essere una splendida metafora,
invece è tutto ero.

lunedì 11 ottobre 2010

All you have to do is dream

Annalisa mi ha detto che sì,
bella la fase Pink Floyd,
ma che quella R.E.M 
è stata un incubo.

(Losing my religion,
ma forse l'hai solo vissuto
in Beverly Hills.)

Tratto da una storia realmente accaduta (ma a me, di sabato).

Gentile Prof. A.A. ,
sono la studentessa 51/bis., ho sostenuto e superato con lei l'esame di Psicobiologia nella sessione di giugno, con grande tribolazione intermedia ed enorme soddisfazione finale.
Vorrei condividere con Lei una cosa che mi è capitata lo scorso mese, sfortunatamente in ambito ospedaliero.
Un sabato notte, a causa di una emorragia interna, sono stata operata d'urgenza.
Un'esperienza orizzontale, piena di dettagli insignificanti importantissimi: mani di persone vecchissime con la fede al dito, vene che non si trovano (ed era tutto comfortably numb, che dico, l'intero album The Wall), i dottori che iniziano a correre, mi tocco la pancia, e non ho ancora imparato a suonare la chitarra.
Io, che dopo tutte le cose successe in questi anni, se non ce la faccio non mi laureo neanche.
Poi un bacio lentolento alla sala d'attesa, avvertire i miei genitori,  la dolcezza dell'anestesia totale.

Mi sono risvegliata la mattina in sala operatoria, convinta di trovarmi ad un party nell'ora del thè.
Tre ragazze con una mascherina piena di fiori parlano veloci tra di loro come fanno le donne quando sono sole.
Non capisco molto tra le loro risate, ma mi sento al mio posto con i capelli corti e la cuffia operatoria. Del loro discorso sento chiare solo le parole '..Dopa, Adrenalina, Noradrenalina'.
Allora, sicura che sia il mio momento per superare l'esame, affermo con grande entusiasmo impastato: "Catecolamine!!!" .
Segue un momento di silenzio e di sorrisi compiaciuti.
Non so se imparerò mai a suonare la chitarra, però voglio laurearmi di sicuro, specialmente dopo aver risuperato Psicobiologia con questa prova in itinere.
Sorriso di circostanza.

D.D.