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Lhasa da Sola

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venerdì 19 febbraio 2010

L'interruttore.

Separati dal tavolo bianco di un'aula studio, io e Vasco siamo ripassanti e bisbiglianti a un'ora scarsa dai nostri rispettivi esami.

"E lui come l'ha fatto?"
"Si è scocciato dentro l'auto, con il gas lento e veloce."

"E lui come ha deciso di farlo?"
"L'abbiamo trovato impiccato."

"E tu come hai fatto?"
"Ho fatto che non è mai successo."

"E tu come hai fatto?"
"Ho fatto che a volte arriva, ritorna, e non posso fare finta che non sia successo."

"Ma secondo te perchè si fa?"
"Perchè gli han rubato la differenza tra farlo e non farlo."

2 commenti:

  1. ed invece la differenza c'è... e ci deve essere!
    e magari non lasciarsela rubare :-)

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  2. La differenza di Guido Gozzano
    Penso e ripenso: - Che mai pensa l'oca
    gracidante alla riva del canale?
    Pare felice! Al vespero invernale
    protende il collo, giubilando roca.

    Salta starnazza si rituffa gioca:
    né certo sogna d'essere mortale
    né certo sogna il prossimo Natale
    né l'armi corruscanti della cuoca.

    - O pàpera, mia candida sorella,
    tu insegni che la Morte non esiste:
    solo si muore da che s'è pensato.

    Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
    Ché l'esser cucinato non è triste,
    triste è il pensare d'esser cucinato.

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