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Lhasa da Sola

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giovedì 18 marzo 2010

Fammi veder la fede.

Non riesco a credere che il tempo passi.
A intervalli uguali, con improvvise accelerazioni, e poi paralisi ed immobilità.
Eppure ne ho le prove tangibili nelle cosce, negli amici che convolano, negli studenti del primo anno che puzzano di ormone della crescita. Ma non solo.
Dicono sia la percezione personale.
Dicono, dicono, tutto gira in tondo, che il futuro non c'è come l'isola che poi c'era, che il presente è l'importante, che ci sono le clessidre e gli elastici che ti fanno tornare al tuo posto nella tua terra, che tanto terra torni, che tutti giù per terra.
Mina ci consiglia attraverso il marketing familiare di mettere radici. Lo fa con un accento acuto sulla prima parola importante.
La Faaaamigliaaa, radicilibertà.
 La mia immobilità feroce, precoce, capace e rapace si chiede se non stia correndo un po' troppo.
L'azione potrebbe ridursi a una lunga serie delle cose che potrei ma non posso.
Perchè non posso? Perchè potrei.
Posso? No, perchè avrei potuto.
Una lista di possibilità da condividere con chi. (Without)

Vista da fuori, che da dentro è difficilissimo.

2 commenti:

  1. All'autodromo son partiti tutti sfasati. Le macchine passano a velocità diverse ma non si sa capire chi sia in vantaggio o in svantaggio. Qualcuno dispensa certezze, altri dicono di arrendersi perchè tanto è impossibile capirlo. Ma c'è chi dice di guardare negli occhi dei piloti quando passano velocemente. Perchè magari ora c'è un auto che va piano perchè ha doppiato già tutti o perchè si è stancata di correre. Solo gli occhi custodiscono le verità. Le parole non arriveranno mai alla verità dello sguardo. E allora guardati, guardiamoci allo specchio. Sorridiamo e seniamo come ci suona il dirci "siamo pronti". Tutto il resto sono solo lasagne fatte in casa, dolcetti della nonna e poesie dei nipotini.

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  2. All'autodromo son partiti tutti sfasati. Le macchine passano a velocità diverse ma non si sa capire chi sia in vantaggio o in svantaggio. Qualcuno dispensa certezze, altri dicono di arrendersi perchè tanto è impossibile capirlo. Ma c'è chi guarda negli occhi dei piloti quando passano velocemente. Perchè magari ora c'è un auto che va piano perchè ha doppiato già tutti o perchè si è stancata di correre. Solo gli occhi custodiscono le verità. Le parole non arriveranno mai alla verità dello sguardo. E allora guardati, guardiamoci allo specchio. Sorridiamo e seniamo come ci suona il dirci "siamo pronti". Tutto il resto sono solo lasagne fatte in casa, dolcetti della nonna e poesie dei nipotini.

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